Il paper presenta i principali risultati dei primi moduli di un programma di ricerca di FIERI sulla propensione a lasciare il paese dei giovani che vivono a Torino. Un primo obiettivo del paper è quello di evidenziare le differenze tra chi progetta di andarsene e chi intende restare attraverso l’analisi delle principali determinanti della propensione a lasciare l’Italia (classe sociale, livello di istruzione e tipo di studi, precedenti esperienze di mobilità proprie e dei genitori, background migratorio). Il paper indaga inoltre le aspettative e le ragioni della mobilità (migliori prospettive professionali, ricerca di differenti stili di vita, migliori prestazioni di welfare, legami sentimentali e sociali, ecc.), oltre che le preferenze e i progetti (destinazioni predilette, servizi di supporto ritenuti utili, prospettive di ritorno , ecc.). Tale analisi vuole infine contribuire a comprendere se e quanto la mobilità attuale sia potenzialmente differente da quella passata, degli anni Cinquanta e Sessanta. I risultati sono basati su una survey somministrata a circa 1.300 giovani tra i 15 e i 35 anni, distinti in due principali gruppi: gli studenti che frequentano l’ultimo anno degli Itis e i giovani che hanno partecipato a fiere locali per la ricerca del lavoro.
Il paper presenta i principali risultati dei primi moduli di un programma di ricerca di FIERI sulla propensione a lasciare il paese dei giovani che vivono a Torino. Un primo obiettivo del paper è quello di evidenziare le differenze tra chi progetta di andarsene e chi intende restare attraverso l’analisi delle principali determinanti della propensione a lasciare l’Italia (classe sociale, livello di istruzione e tipo di studi, precedenti esperienze di mobilità proprie e dei genitori, background migratorio). Il paper indaga inoltre le aspettative e le ragioni della mobilità (migliori prospettive professionali, ricerca di differenti stili di vita, migliori prestazioni di welfare, legami sentimentali e sociali, ecc.), oltre che le preferenze e i progetti (destinazioni predilette, servizi di supporto ritenuti utili, prospettive di ritorno , ecc.). Tale analisi vuole infine contribuire a comprendere se e quanto la mobilità attuale sia potenzialmente differente da quella passata, degli anni Cinquanta e Sessanta. I risultati sono basati su una survey somministrata a circa 1.300 giovani tra i 15 e i 35 anni, distinti in due principali gruppi: gli studenti che frequentano l’ultimo anno degli Itis e i giovani che hanno partecipato a fiere locali per la ricerca del lavoro.
Il paper presenta i principali risultati dei primi moduli di un programma di ricerca di FIERI sulla propensione a lasciare il paese dei giovani che vivono a Torino. Un primo obiettivo del paper è quello di evidenziare le differenze tra chi progetta di andarsene e chi intende restare attraverso l’analisi delle principali determinanti della propensione a lasciare l’Italia (classe sociale, livello di istruzione e tipo di studi, precedenti esperienze di mobilità proprie e dei genitori, background migratorio). Il paper indaga inoltre le aspettative e le ragioni della mobilità (migliori prospettive professionali, ricerca di differenti stili di vita, migliori prestazioni di welfare, legami sentimentali e sociali, ecc.), oltre che le preferenze e i progetti (destinazioni predilette, servizi di supporto ritenuti utili, prospettive di ritorno , ecc.). Tale analisi vuole infine contribuire a comprendere se e quanto la mobilità attuale sia potenzialmente differente da quella passata, degli anni Cinquanta e Sessanta. I risultati sono basati su una survey somministrata a circa 1.300 giovani tra i 15 e i 35 anni, distinti in due principali gruppi: gli studenti che frequentano l’ultimo anno degli Itis e i giovani che hanno partecipato a fiere locali per la ricerca del lavoro.


