di Andrea Fantino, Italia, 2025, 100 min
SINOSSI
Cosa respinge e trattiene le persone in un piccolo centro abitato delle aree interne? Se quelle persone sono migranti provenienti da altri paesi, cosa cambia? Si può instaurare un rapporto virtuoso tra sviluppo locale e migrazioni?
Esperienze individuali e comunitarie, idee, proposte e domande: un intero paese, generalmente ai margini del dibattito politico e mediatico, racconta le mille facce degli sforzi per riabitare alcuni territori che non hanno nessuna intenzione di morire.
È l’intera penisola, da nord a sud, a far sentire la sua voce: le Valli di Lanzo in Piemonte, Montelaterone e il Monte Amiata in Toscana, Camini in Calabria sono gli scenari in cui nascono e prendono forma pensieri e riflessioni che interrogano la nostra società e il nostro futuro. In questi luoghi, nell’estate del 2024 un gruppo di ricercatori si confronta con gli abitanti. Le voci si incontrano in un’assemblea ideale e danno vita ad un coro che si leva dai propri territori per raggiungere l’Italia tutta.
Il documentario è stato prodotto da FIERI nell’ambito del progetto SETT, grazie a un finanziamento del “Fondo per la ricerca in campo economico e sociale” del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR).
Andrea Fantino – Antropologo culturale e filmmaker, vive a Boves (CN) e si forma come documentarista con l’Aura Scuola di Cinema di Ostana. La sua esperienza con l’immagine si intreccia con il suo interesse per la ricerca antropologica nella produzione di documentari. Dopo aver dedicato anni ad un’indagine intorno al sistema di accoglienza e alla condizione dei rifugiati a Torino, collabora a progetti di interesse socio-culturale sul territorio, tra le Alpi e la pianura, raccontando le relazioni tra territorio e comunità, musiche e culture, lingue e individui, migrazioni e popolazioni locali. Tra i titoli: “Climbing Walls, Making Bridges. Capoeira, Parkour & Becoming Oneself in Turin”, “Lo sol poder es que de dire”, “Courenta dentro”, “I balerin del Bal Veij”, “Transumare”, “Il mio posto è qui? Vivere da rifugiati in Italia”, “Monterosso Grana. Una comunità allo specchio”, “La memòria de l’aiga”, “Ma Tèrra”. Ha lavorato con Fredo Valla al film documentario “Bogre – La grande eresia europea” e con Alessandro Comodin per “I tempi felici verranno presto”. Nel 2022 vince una Menzione Speciale al Potenza Film Festival 2022 e una Menzione Speciale al Valsusa Filmfest 2024 per “La voce di chi non ha voce” e con lo stesso film partecipa al “Glocal Film Festival” di Torino all’ “Integrazione Film Festival” di Bergamo. Con Marco Ghezzo, violinista di musica popolare rom dell’est Europa, dirige e produce il documentario “Palé”. Si dedica alla regia e alla produzione del documentario “L’isolato” con Andrea Ceraso e lavora al montaggio di un lungometraggio sul viaggio nomade della Carovana Balacaval.




