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TRAFIG working paper no. 10 – Figurations of Displacement in and beyond Germany Empirical findings and reflections on mobility and translocal connections of refugees living in Germany
7 Febbraio 2020

Questo documento di lavoro presenta i risultati della ricerca empirica sul ruolo della connettività e della mobilità per gli sfollati in Germania nel quadro del progetto TRAFIG. I risultati si basano su un lavoro qualitativo sul campo in Germania, con 73 interviste qualitative con sfollati ed esperti del settore.

Questo documento di lavoro utilizza una prospettiva figurativa; Le figurazioni sono caratterizzate come costellazioni sociali dinamiche che emergono nel contesto dello spostamento tra gli sfollati e lo Stato e altri attori a scala locale, translocale e transnazionale. Questo documento di lavoro discute le rappresentazioni dello sfollamento in cui sono inseriti i rifugiati in Germania.

La nostra analisi dimostra l’importanza delle figurazioni familiari nello sfollamento, tra cui la “figurazione di una famiglia separata a livello transnazionale”, la “figurazione della famiglia congiuntamente sfollata” o la “figurazione della famiglia estesa a livello transnazionale”. Le figurazioni familiari sono profondamente intrecciate con le figurazioni burocratiche locali e transnazionali, che strutturano le esperienze dei rifugiati. Le figurazioni burocratiche evolvono rispetto alle autorità tedesche, a quelle dei paesi di origine e agli altri attori locali. Nonostante l’importanza delle figurazioni familiari, la connettività non si limita ad esse. I rifugiati sono collegati anche all’interno di figurazioni non di parentela, come all’interno di una figurazione “basata su rete etnica” o “rifugiato volontario”.

La categoria analitica delle figurazioni fornisce preziose indicazioni su come gli sfollati inseriti in determinate costellazioni sociali possano essere meglio supportati. Dimostra che la vita transnazionale è una realtà per gli sfollati e parte integrante della loro vita quotidiana. Come dimostra il caso tedesco, gli sfollati utilizzano la mobilità e la connettività come via d’uscita da uno sfollamento prolungato.

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TRAFIG working paper no. 10 – Figurations of Displacement in and beyond Germany Empirical findings and reflections on mobility and translocal connections of refugees living in Germany
7 Febbraio 2020

Questo documento di lavoro presenta i risultati della ricerca empirica sul ruolo della connettività e della mobilità per gli sfollati in Germania nel quadro del progetto TRAFIG. I risultati si basano su un lavoro qualitativo sul campo in Germania, con 73 interviste qualitative con sfollati ed esperti del settore.

Questo documento di lavoro utilizza una prospettiva figurativa; Le figurazioni sono caratterizzate come costellazioni sociali dinamiche che emergono nel contesto dello spostamento tra gli sfollati e lo Stato e altri attori a scala locale, translocale e transnazionale. Questo documento di lavoro discute le rappresentazioni dello sfollamento in cui sono inseriti i rifugiati in Germania.

La nostra analisi dimostra l’importanza delle figurazioni familiari nello sfollamento, tra cui la “figurazione di una famiglia separata a livello transnazionale”, la “figurazione della famiglia congiuntamente sfollata” o la “figurazione della famiglia estesa a livello transnazionale”. Le figurazioni familiari sono profondamente intrecciate con le figurazioni burocratiche locali e transnazionali, che strutturano le esperienze dei rifugiati. Le figurazioni burocratiche evolvono rispetto alle autorità tedesche, a quelle dei paesi di origine e agli altri attori locali. Nonostante l’importanza delle figurazioni familiari, la connettività non si limita ad esse. I rifugiati sono collegati anche all’interno di figurazioni non di parentela, come all’interno di una figurazione “basata su rete etnica” o “rifugiato volontario”.

La categoria analitica delle figurazioni fornisce preziose indicazioni su come gli sfollati inseriti in determinate costellazioni sociali possano essere meglio supportati. Dimostra che la vita transnazionale è una realtà per gli sfollati e parte integrante della loro vita quotidiana. Come dimostra il caso tedesco, gli sfollati utilizzano la mobilità e la connettività come via d’uscita da uno sfollamento prolungato.

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7 Febbraio 2020

Questo documento di lavoro presenta i risultati della ricerca empirica sul ruolo della connettività e della mobilità per gli sfollati in Germania nel quadro del progetto TRAFIG. I risultati si basano su un lavoro qualitativo sul campo in Germania, con 73 interviste qualitative con sfollati ed esperti del settore.

Questo documento di lavoro utilizza una prospettiva figurativa; Le figurazioni sono caratterizzate come costellazioni sociali dinamiche che emergono nel contesto dello spostamento tra gli sfollati e lo Stato e altri attori a scala locale, translocale e transnazionale. Questo documento di lavoro discute le rappresentazioni dello sfollamento in cui sono inseriti i rifugiati in Germania.

La nostra analisi dimostra l’importanza delle figurazioni familiari nello sfollamento, tra cui la “figurazione di una famiglia separata a livello transnazionale”, la “figurazione della famiglia congiuntamente sfollata” o la “figurazione della famiglia estesa a livello transnazionale”. Le figurazioni familiari sono profondamente intrecciate con le figurazioni burocratiche locali e transnazionali, che strutturano le esperienze dei rifugiati. Le figurazioni burocratiche evolvono rispetto alle autorità tedesche, a quelle dei paesi di origine e agli altri attori locali. Nonostante l’importanza delle figurazioni familiari, la connettività non si limita ad esse. I rifugiati sono collegati anche all’interno di figurazioni non di parentela, come all’interno di una figurazione “basata su rete etnica” o “rifugiato volontario”.

La categoria analitica delle figurazioni fornisce preziose indicazioni su come gli sfollati inseriti in determinate costellazioni sociali possano essere meglio supportati. Dimostra che la vita transnazionale è una realtà per gli sfollati e parte integrante della loro vita quotidiana. Come dimostra il caso tedesco, gli sfollati utilizzano la mobilità e la connettività come via d’uscita da uno sfollamento prolungato.

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