di Maria Perino e Michael Eve
Il paper presenta alcuni dati che documentano le difficoltà dei richiedenti asilo, arrivati negli ultimi due/tre anni, a trovare lavoro in Italia. Essi confermano le tesi della letteratura esistente che evidenzia come i rifugiati abbiano maggiori problemi e impieghino più tempo per “integrarsi nel mercato del lavoro” non solo rispetto ai cittadini ma anche agli altri immigrati.
Ci sembra che l’attenzione alle differenze tra i vari canali di migrazione, agli effetti che questi hanno sulle reti sociali e di conseguenza sui processi di inserimento lavorativo sia una questione politica cruciale e possa contribuire a spostare il dibattito verso elementi di realtà.


