Il rapporto esamina i meccanismi di governance sottostanti le politiche nazionali sul lavoro migrante irregolare nel settore Farm to Fork. I risultati empirici rivelano come i governi nazionali manchino di strategie complessive su questo fronte, siano impreparati ad affrontare la proliferazione di piattaforme digitali nel settore e appaiano incapaci di intervenire sul nesso tra le condizioni di lavoro, la carenza di manodopera e la sicurezza alimentare. Tuttavia, gli approcci di policy dei governi possono essere raggruppati in cluster regionali: i paesi del Mediterraneo (Italia, Spagna e Marocco) sono gli unici ad aver adottato programmi di regolarizzazione, sebbene di tipo diverso; quelli dell’Europa orientale (Polonia e Ucraina) sembrano orientati verso la (de)regolamentazione, promuovendo la liberalizzazione dell’accesso degli stranieri al mercato del lavoro; i paesi dell’Europa settentrionale e centrale (Germania e Paesi Bassi) mostrano una tendenza a sanzionare i datori di lavoro con l’obiettivo di garantire una concorrenza leale.
Il rapporto esamina i meccanismi di governance sottostanti le politiche nazionali sul lavoro migrante irregolare nel settore Farm to Fork. I risultati empirici rivelano come i governi nazionali manchino di strategie complessive su questo fronte, siano impreparati ad affrontare la proliferazione di piattaforme digitali nel settore e appaiano incapaci di intervenire sul nesso tra le condizioni di lavoro, la carenza di manodopera e la sicurezza alimentare. Tuttavia, gli approcci di policy dei governi possono essere raggruppati in cluster regionali: i paesi del Mediterraneo (Italia, Spagna e Marocco) sono gli unici ad aver adottato programmi di regolarizzazione, sebbene di tipo diverso; quelli dell’Europa orientale (Polonia e Ucraina) sembrano orientati verso la (de)regolamentazione, promuovendo la liberalizzazione dell’accesso degli stranieri al mercato del lavoro; i paesi dell’Europa settentrionale e centrale (Germania e Paesi Bassi) mostrano una tendenza a sanzionare i datori di lavoro con l’obiettivo di garantire una concorrenza leale.
Il rapporto esamina i meccanismi di governance sottostanti le politiche nazionali sul lavoro migrante irregolare nel settore Farm to Fork. I risultati empirici rivelano come i governi nazionali manchino di strategie complessive su questo fronte, siano impreparati ad affrontare la proliferazione di piattaforme digitali nel settore e appaiano incapaci di intervenire sul nesso tra le condizioni di lavoro, la carenza di manodopera e la sicurezza alimentare. Tuttavia, gli approcci di policy dei governi possono essere raggruppati in cluster regionali: i paesi del Mediterraneo (Italia, Spagna e Marocco) sono gli unici ad aver adottato programmi di regolarizzazione, sebbene di tipo diverso; quelli dell’Europa orientale (Polonia e Ucraina) sembrano orientati verso la (de)regolamentazione, promuovendo la liberalizzazione dell’accesso degli stranieri al mercato del lavoro; i paesi dell’Europa settentrionale e centrale (Germania e Paesi Bassi) mostrano una tendenza a sanzionare i datori di lavoro con l’obiettivo di garantire una concorrenza leale.





