L’obiettivo generale della ricerca, finanziata nell’ambito del Bando 2008 per la ricerca scientifica della Regione Piemonte, è quello di creare un confronto sistematico tra la consistente ondata migratoria interna del passato (per lo più dal sud Italia) e le migrazioni straniere in Piemonte negli ultimi decenni, in modo da far luce sui processi di integrazione delle famiglie migranti e, in particolar modo, delle ‘seconde generazioni’. La ricerca parte dal presupposto che le migrazioni sono un processo a lungo termine che porta con sé numerosi effetti non solo sulle vite degli individui ma anche sull’educazione e sulle carriere occupazionali dei loro figli (e nipoti). La ricerca ha previsto la raccolta dei dati riguardanti questi effetti e è stata orientata ad individuare i meccanismi sociali da essi generati.
L’obiettivo generale della ricerca, finanziata nell’ambito del Bando 2008 per la ricerca scientifica della Regione Piemonte, è quello di creare un confronto sistematico tra la consistente ondata migratoria interna del passato (per lo più dal sud Italia) e le migrazioni straniere in Piemonte negli ultimi decenni, in modo da far luce sui processi di integrazione delle famiglie migranti e, in particolar modo, delle ‘seconde generazioni’. La ricerca parte dal presupposto che le migrazioni sono un processo a lungo termine che porta con sé numerosi effetti non solo sulle vite degli individui ma anche sull’educazione e sulle carriere occupazionali dei loro figli (e nipoti). La ricerca ha previsto la raccolta dei dati riguardanti questi effetti e è stata orientata ad individuare i meccanismi sociali da essi generati.
L’obiettivo generale della ricerca, finanziata nell’ambito del Bando 2008 per la ricerca scientifica della Regione Piemonte, è quello di creare un confronto sistematico tra la consistente ondata migratoria interna del passato (per lo più dal sud Italia) e le migrazioni straniere in Piemonte negli ultimi decenni, in modo da far luce sui processi di integrazione delle famiglie migranti e, in particolar modo, delle ‘seconde generazioni’. La ricerca parte dal presupposto che le migrazioni sono un processo a lungo termine che porta con sé numerosi effetti non solo sulle vite degli individui ma anche sull’educazione e sulle carriere occupazionali dei loro figli (e nipoti). La ricerca ha previsto la raccolta dei dati riguardanti questi effetti e è stata orientata ad individuare i meccanismi sociali da essi generati.





