Segnaliamo l’uscita del volume Riabitare i vuoti, pubblicato da Radici edizioni e frutto del progetto di ricerca SETT (Svantaggi etnici e territoriali in tempi di crisi), a cura di Sarah Gainsforth e Filippo Tantillo e realizzato in collaborazione con FIERI.
Descrizione
L’Italia sta affrontando una crisi demografica senza precedenti, con una bassa natalità e una fuga dei giovani che stanno erodendo il capitale umano del Paese. Questa spirale colpisce con ancor più forza le aree interne, territori fragili e distanti dai servizi, che fungono oggi da specchio del nostro futuro prossimo.
È in questo contesto che Riabitare i vuoti esplora il ruolo dell’immigrazione internazionale come leva di rigenerazione. Attraverso dati statistici e indagini sul campo tra Piemonte, Toscana e Calabria, il libro scardina la narrazione emergenziale per osservare come la presenza straniera possa contribuire a sostenere economie locali, riaprire scuole e presidiare territori a rischio desertificazione. Dalle valli alpine alle serre calabresi, emerge così un’Italia che resiste grazie a “comunità in transizione” e nuove forme di abitare.
Arricchito dai contributi di esperti e amministratori locali, il testo analizza sfide cruciali come il lavoro, la casa e la mobilità, offrendo una visione politica necessaria: superare la distanza tra centri e periferie per costruire una “nuova abitabilità”. Perché è proprio dai margini che può ripartire un modello di sviluppo più equo, sostenibile e aperto al mondo.
Il progetto SETT
La ricerca SETT (Svantaggi etnici e territoriali in tempi di crisi) nasce dalla volontà di esplorare come due profili di svantaggio socio-economico si intrecciano e interagiscono nella vita di individui e territori marginalizzati: lo svantaggio legato alla propria origine (per cittadinanza, status amministrativo, appartenenza etnico-culturale) e quello connesso al luogo in cui si vive (più o meno centrale o periferico dal punto di vista geografico, più o meno avanzato o arretrato dal punto di vista economico). Il progetto, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito della Missione 4 Istruzione e Ricerca del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), è stato portato avanti nel corso del 2024. Il lavoro di ricerca è stato accompagnato dalle riprese di Andrea Fantino, confluite nel documentario Un paese da abitare, che dà voce e volto ai protagonisti di questa trasformazione.
Contributi di:
Flavia Albanese, Marzia Bona, Paola Bonizzoni, Marco Bussone, Marina De Angelis, Maurizio Dematteis, Iraklis Dimitriadis, Silvia Di Passio, Andrea Faccini, Sara Korbi, Giulia Lang, Giovanna Marconi, Francesco Monaco, Angelo Moretti, Berthin Nzonza, Elisabetta Svolacchia, Giorgia Zogu.




