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PROGETTI
PROGETTI
PROGETTI
Regulating the Grey Zone: Fairness, Informality, and the Boundaries of Work (REFAIR)
5 Ottobre 2026

Il progetto, finanziato dal programma Horizon della Commissione europea, è coordinato del dipartimento “Migrazioni e globalizzazione” della University for Continuing Education Krems (Austria). Tra gli enti partecipanti, oltre a FIERI, ci sono università (Università del Piemonte Orientale; Stichtung Radboud University; Università di Oxford; Vrije Universiteit di Bruxelles; Università di Varsavia; European University Institute; Università di Duisburg-Essen; Institute of Philosophy and Sociology del Bulgarian Academy of Sciences), istituti di ricerca (Zentrum für Soziale Innovation a Vienna) e organizzazioni della società civile (il network belga Platform for International Cooperation on Undocumented Migrants-PICUM).

REFAIR analizza il fenomeno del lavoro sommerso e “sottodichiarato” (undeclared and under-declared work), una sfida persistente in Europa che comporta perdite di gettito fiscale, indebolisce i sistemi di previdenza sociale ed espone i lavoratori a sfruttamento e condizioni di lavoro precarie.

Il progetto studia i fattori istituzionali e sociali che influenzano la diffusione del lavoro informale attraverso un’analisi comparativa e multisettoriale a livello europeo. Il tema è indagato sulla base di una prospettiva normativa imperniata sul concetto di equità (fairness), considerato rispetto a tre dimensioni fondamentali: quella delle leggi e delle politiche volte a promuovere e regolare la formalità del lavoro; quella delle specifiche forme assunte dal lavoro sommerso e sottodichiarato nei diversi contesti nazionali e nei diversi settori economici; infine, verrà prestata particolare attenzione alla dimensione delle percezioni del variegato fenomeno da parte degli attori individuali e istituzionali”.

REFAIR adotta un approccio mixed-methods che combina analisi giuridica, una labour survey sulla diffusione e sui fattori determinanti del lavoro sommerso e sottodichiarato, una survey sulle percezioni dell’opinione pubblica e metodi qualitativi, tra cui interviste approfondite, etnografia in sei Paesi caratterizzati da diversi sistemi di welfare e mercati del lavoro. In particolare, FIERI si occuperà di condurre un’etnografia delle relazioni tra datori di lavoro e lavoratori, con particolare riguardo al settore della ristorazione.

Il progetto mira a sviluppare nuovi paradigmi per comprendere e affrontare il lavoro sommerso e sottodichiarato e a individuare risposte di policy innovative, sensibili ai diversi contesti e sostenibili.

Con il contributo di:
AREE TEMATICHE
STATO PROGETTO
In corso
DATA INIZIO PROGETTO
01/10/2026
DATA FINE PROGETTO
31/03/2030
TAG
FIERI SEGNALA
Regulating the Grey Zone: Fairness, Informality, and the Boundaries of Work (REFAIR)
5 Ottobre 2026

Il progetto, finanziato dal programma Horizon della Commissione europea, è coordinato del dipartimento “Migrazioni e globalizzazione” della University for Continuing Education Krems (Austria). Tra gli enti partecipanti, oltre a FIERI, ci sono università (Università del Piemonte Orientale; Stichtung Radboud University; Università di Oxford; Vrije Universiteit di Bruxelles; Università di Varsavia; European University Institute; Università di Duisburg-Essen; Institute of Philosophy and Sociology del Bulgarian Academy of Sciences), istituti di ricerca (Zentrum für Soziale Innovation a Vienna) e organizzazioni della società civile (il network belga Platform for International Cooperation on Undocumented Migrants-PICUM).

REFAIR analizza il fenomeno del lavoro sommerso e “sottodichiarato” (undeclared and under-declared work), una sfida persistente in Europa che comporta perdite di gettito fiscale, indebolisce i sistemi di previdenza sociale ed espone i lavoratori a sfruttamento e condizioni di lavoro precarie.

Il progetto studia i fattori istituzionali e sociali che influenzano la diffusione del lavoro informale attraverso un’analisi comparativa e multisettoriale a livello europeo. Il tema è indagato sulla base di una prospettiva normativa imperniata sul concetto di equità (fairness), considerato rispetto a tre dimensioni fondamentali: quella delle leggi e delle politiche volte a promuovere e regolare la formalità del lavoro; quella delle specifiche forme assunte dal lavoro sommerso e sottodichiarato nei diversi contesti nazionali e nei diversi settori economici; infine, verrà prestata particolare attenzione alla dimensione delle percezioni del variegato fenomeno da parte degli attori individuali e istituzionali”.

REFAIR adotta un approccio mixed-methods che combina analisi giuridica, una labour survey sulla diffusione e sui fattori determinanti del lavoro sommerso e sottodichiarato, una survey sulle percezioni dell’opinione pubblica e metodi qualitativi, tra cui interviste approfondite, etnografia in sei Paesi caratterizzati da diversi sistemi di welfare e mercati del lavoro. In particolare, FIERI si occuperà di condurre un’etnografia delle relazioni tra datori di lavoro e lavoratori, con particolare riguardo al settore della ristorazione.

Il progetto mira a sviluppare nuovi paradigmi per comprendere e affrontare il lavoro sommerso e sottodichiarato e a individuare risposte di policy innovative, sensibili ai diversi contesti e sostenibili.

Con il contributo di:
AREE TEMATICHE
STATO PROGETTO
In corso
DATA INIZIO PROGETTO
01/10/2026
DATA FINE PROGETTO
31/03/2030
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FIERI SEGNALA
Regulating the Grey Zone: Fairness, Informality, and the Boundaries of Work (REFAIR)
5 Ottobre 2026

Il progetto, finanziato dal programma Horizon della Commissione europea, è coordinato del dipartimento “Migrazioni e globalizzazione” della University for Continuing Education Krems (Austria). Tra gli enti partecipanti, oltre a FIERI, ci sono università (Università del Piemonte Orientale; Stichtung Radboud University; Università di Oxford; Vrije Universiteit di Bruxelles; Università di Varsavia; European University Institute; Università di Duisburg-Essen; Institute of Philosophy and Sociology del Bulgarian Academy of Sciences), istituti di ricerca (Zentrum für Soziale Innovation a Vienna) e organizzazioni della società civile (il network belga Platform for International Cooperation on Undocumented Migrants-PICUM).

REFAIR analizza il fenomeno del lavoro sommerso e “sottodichiarato” (undeclared and under-declared work), una sfida persistente in Europa che comporta perdite di gettito fiscale, indebolisce i sistemi di previdenza sociale ed espone i lavoratori a sfruttamento e condizioni di lavoro precarie.

Il progetto studia i fattori istituzionali e sociali che influenzano la diffusione del lavoro informale attraverso un’analisi comparativa e multisettoriale a livello europeo. Il tema è indagato sulla base di una prospettiva normativa imperniata sul concetto di equità (fairness), considerato rispetto a tre dimensioni fondamentali: quella delle leggi e delle politiche volte a promuovere e regolare la formalità del lavoro; quella delle specifiche forme assunte dal lavoro sommerso e sottodichiarato nei diversi contesti nazionali e nei diversi settori economici; infine, verrà prestata particolare attenzione alla dimensione delle percezioni del variegato fenomeno da parte degli attori individuali e istituzionali”.

REFAIR adotta un approccio mixed-methods che combina analisi giuridica, una labour survey sulla diffusione e sui fattori determinanti del lavoro sommerso e sottodichiarato, una survey sulle percezioni dell’opinione pubblica e metodi qualitativi, tra cui interviste approfondite, etnografia in sei Paesi caratterizzati da diversi sistemi di welfare e mercati del lavoro. In particolare, FIERI si occuperà di condurre un’etnografia delle relazioni tra datori di lavoro e lavoratori, con particolare riguardo al settore della ristorazione.

Il progetto mira a sviluppare nuovi paradigmi per comprendere e affrontare il lavoro sommerso e sottodichiarato e a individuare risposte di policy innovative, sensibili ai diversi contesti e sostenibili.

Con il contributo di:
AREE TEMATICHE
STATO PROGETTO
In corso
DATA INIZIO PROGETTO
01/10/2026
DATA FINE PROGETTO
31/03/2030
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