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Quaderni CeSPI n.5, una strada accidentata. Italia e Europa tra politiche migratorie e processi di integrazione
2 Novembre 2021

Segnaliamo l’uscita del Quaderni CeSPI n.5, una strada accidentata. Italia e Europa tra politiche migratorie e processi di integrazione a cura di Sebastiano Ceschi e Andrea Stocchiero.

Tra i vari contributi, segnaliamo in particolare quello di Ferruccio Pastore dal titolo “Protracted displacement» e dis-integrazione: un problema europeo” .

 


Le migrazioni sono oggetto di un interesse oscillante tra drammatizzazione strumentale e riduzione ad argomento secondario, con il conseguente occultamento degli aspetti più problematici, quali l’irregolarità e lo sfruttamento lavorativo.

Se sul fronte degli ingressi e dell’integrazione le politiche nazionali alternano inazione a interventi di breve respiro, le politiche confinarie europee affinano strategie e strumenti tecnologici legalmente problematici per tenere fuori migranti e rifugiati dai nostri spazi di vita.

Ciò avviene sull’onda di tensioni tra Stati europei e tra componenti della società, sulla base di emotività che impediscono di guardare ai processi di integrazione come a un terreno per il pensiero critico e il cambiamento. Invece, come si è invitato a fare nei due Forum contenuti nel volume, sviluppare conoscenza e consapevolezza e riposizionare il nostro sguardo spostandolo da «Loro» a «Noi» può essere una strada per uscire dalla «gabbia» del senso comune. Compreso quello che continua a dividere «italiani» e «immigrati».

Il volume raccoglie gli interventi pubblicati nel primo semestre del 2021 sul sito del CeSPI, a cui si sono aggiunte l’introduzione di Piero Fassino e le conclusioni di Andrea Stocchiero e Sebastiano Ceschi.

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2 Novembre 2021

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Tra i vari contributi, segnaliamo in particolare quello di Ferruccio Pastore dal titolo “Protracted displacement» e dis-integrazione: un problema europeo” .

 


Le migrazioni sono oggetto di un interesse oscillante tra drammatizzazione strumentale e riduzione ad argomento secondario, con il conseguente occultamento degli aspetti più problematici, quali l’irregolarità e lo sfruttamento lavorativo.

Se sul fronte degli ingressi e dell’integrazione le politiche nazionali alternano inazione a interventi di breve respiro, le politiche confinarie europee affinano strategie e strumenti tecnologici legalmente problematici per tenere fuori migranti e rifugiati dai nostri spazi di vita.

Ciò avviene sull’onda di tensioni tra Stati europei e tra componenti della società, sulla base di emotività che impediscono di guardare ai processi di integrazione come a un terreno per il pensiero critico e il cambiamento. Invece, come si è invitato a fare nei due Forum contenuti nel volume, sviluppare conoscenza e consapevolezza e riposizionare il nostro sguardo spostandolo da «Loro» a «Noi» può essere una strada per uscire dalla «gabbia» del senso comune. Compreso quello che continua a dividere «italiani» e «immigrati».

Il volume raccoglie gli interventi pubblicati nel primo semestre del 2021 sul sito del CeSPI, a cui si sono aggiunte l’introduzione di Piero Fassino e le conclusioni di Andrea Stocchiero e Sebastiano Ceschi.

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Tra i vari contributi, segnaliamo in particolare quello di Ferruccio Pastore dal titolo “Protracted displacement» e dis-integrazione: un problema europeo” .

 


Le migrazioni sono oggetto di un interesse oscillante tra drammatizzazione strumentale e riduzione ad argomento secondario, con il conseguente occultamento degli aspetti più problematici, quali l’irregolarità e lo sfruttamento lavorativo.

Se sul fronte degli ingressi e dell’integrazione le politiche nazionali alternano inazione a interventi di breve respiro, le politiche confinarie europee affinano strategie e strumenti tecnologici legalmente problematici per tenere fuori migranti e rifugiati dai nostri spazi di vita.

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