vai al contenuto principale
PUBBLICAZIONI
PUBBLICAZIONI
PUBBLICAZIONI
Rubrica
Indagando il nesso tra migrazioni e cambiamento climatico. Storie dal Mediterraneo
(Anno di realizzazione: 2024)
Rubrica
Indagando il nesso tra migrazioni e cambiamento climatico. Storie dal Mediterraneo
(Anno di realizzazione: 2024)
Rubrica
Indagando il nesso tra migrazioni e cambiamento climatico. Storie dal Mediterraneo
(Anno di realizzazione: 2024)

Con questa rubrica, inaugurata da una serie di reportage di Stefano Liberti accompagnati da fotografie originali di Francesco Bellina, vogliamo concentrarci sui complessi intrecci di fattori che determinano le dinamiche migratorie nel Mediterraneo.

In opposizione a rappresentazioni decontestualizzate dei flussi migratori, che li riducono a fenomeni meccanici, arginabili con strumenti repressivi, le analisi che proponiamo ne evidenziano la natura intrinsecamente multifattoriale.

In particolare, ci sembra importante mettere a fuoco il rapporto stretto e innegabile, ma non riducibile a modelli deterministici, tra il cambiamento climatico in corso e le scelte migratorie.

Nel dibattito pubblico in corso, tendono a prevalere semplificazioni di segno opposto. Da un lato, vi è chi irresponsabilmente nega o minimizza il nesso ambiente-migrazioni; all’estremo opposto, si trova chi, vaticinando esodi di massa, contribuisce a narrazioni già fortemente allarmistiche.

La realtà è assai più complessa di così ed è, per fortuna, aperta a esiti molteplici. Capirla per poi provare a governarla in maniera equilibrata e sostenibile, uscendo da logiche opportunistiche e di breve periodo, richiederebbe enormi investimenti, anche sul piano della ricerca. Pur consapevoli della sua portata limitata, speriamo che questa rubrica possa ispirare e promuovere passi ulteriori nella stessa direzione.

SCOPRI DI PIÙ

Con questa rubrica, inaugurata da una serie di reportage di Stefano Liberti accompagnati da fotografie originali di Francesco Bellina, vogliamo concentrarci sui complessi intrecci di fattori che determinano le dinamiche migratorie nel Mediterraneo.

In opposizione a rappresentazioni decontestualizzate dei flussi migratori, che li riducono a fenomeni meccanici, arginabili con strumenti repressivi, le analisi che proponiamo ne evidenziano la natura intrinsecamente multifattoriale.

In particolare, ci sembra importante mettere a fuoco il rapporto stretto e innegabile, ma non riducibile a modelli deterministici, tra il cambiamento climatico in corso e le scelte migratorie.

Nel dibattito pubblico in corso, tendono a prevalere semplificazioni di segno opposto. Da un lato, vi è chi irresponsabilmente nega o minimizza il nesso ambiente-migrazioni; all’estremo opposto, si trova chi, vaticinando esodi di massa, contribuisce a narrazioni già fortemente allarmistiche.

La realtà è assai più complessa di così ed è, per fortuna, aperta a esiti molteplici. Capirla per poi provare a governarla in maniera equilibrata e sostenibile, uscendo da logiche opportunistiche e di breve periodo, richiederebbe enormi investimenti, anche sul piano della ricerca. Pur consapevoli della sua portata limitata, speriamo che questa rubrica possa ispirare e promuovere passi ulteriori nella stessa direzione.

SCOPRI DI PIÙ

Con questa rubrica, inaugurata da una serie di reportage di Stefano Liberti accompagnati da fotografie originali di Francesco Bellina, vogliamo concentrarci sui complessi intrecci di fattori che determinano le dinamiche migratorie nel Mediterraneo.

In opposizione a rappresentazioni decontestualizzate dei flussi migratori, che li riducono a fenomeni meccanici, arginabili con strumenti repressivi, le analisi che proponiamo ne evidenziano la natura intrinsecamente multifattoriale.

In particolare, ci sembra importante mettere a fuoco il rapporto stretto e innegabile, ma non riducibile a modelli deterministici, tra il cambiamento climatico in corso e le scelte migratorie.

Nel dibattito pubblico in corso, tendono a prevalere semplificazioni di segno opposto. Da un lato, vi è chi irresponsabilmente nega o minimizza il nesso ambiente-migrazioni; all’estremo opposto, si trova chi, vaticinando esodi di massa, contribuisce a narrazioni già fortemente allarmistiche.

La realtà è assai più complessa di così ed è, per fortuna, aperta a esiti molteplici. Capirla per poi provare a governarla in maniera equilibrata e sostenibile, uscendo da logiche opportunistiche e di breve periodo, richiederebbe enormi investimenti, anche sul piano della ricerca. Pur consapevoli della sua portata limitata, speriamo che questa rubrica possa ispirare e promuovere passi ulteriori nella stessa direzione.

Rubrica
“Non meno uguale. Dialoghi sulle Italie possibili”
(Anno di realizzazione: 2023)
Rubrica
“Non meno uguale. Dialoghi sulle Italie possibili”
(Anno di realizzazione: 2023)
Rubrica
“Non meno uguale. Dialoghi sulle Italie possibili”
(Anno di realizzazione: 2023)

L’attivismo di persone con retroterra migratorio coinvolge sempre più voci online e offline attraverso una pluralità di strumenti e linguaggi.

Oggi in Italia c’è un ricco panorama di movimenti, reti, associazioni e progetti che intendono favorire il protagonismo delle persone di origine immigrata e contrastare le discriminazioni.

Si sono diffusi anche blog, podcast e pagine social, che usano le potenzialità offerte dal digitale per rivolgersi a un ampio pubblico, promuovendo la parità dei diritti e una maggiore inclusione sociale. Queste iniziative affrontano temi di interesse per le scienze sociali: dalla decostruzione degli stereotipi, alla visibilità e rappresentazione delle minoranze nei diversi ambiti della società italiana; dalle riflessioni sulle identità complesse, alla produzione di opere artistiche e/o letterarie che restituiscono l’immagine di un’Italia plurale.

In particolare, la prospettiva delle generazioni più giovani è ricca di spunti di riflessione che potrebbero rinnovare e arricchire il dibattito scientifico.

In questa rubrica, FIERI intende dialogare con giovani con background migratorio attivamente impegnati in progetti per l’inclusione sociale per mettere in relazione le loro prospettive con quanto emerge dalla letteratura scientifica e per riflettere più consapevolmente sulle discriminazioni e le loro conseguenze nell’Italia contemporanea.

SCOPRI DI PIÙ

L’attivismo di persone con retroterra migratorio coinvolge sempre più voci online e offline attraverso una pluralità di strumenti e linguaggi.

Oggi in Italia c’è un ricco panorama di movimenti, reti, associazioni e progetti che intendono favorire il protagonismo delle persone di origine immigrata e contrastare le discriminazioni.

Si sono diffusi anche blog, podcast e pagine social, che usano le potenzialità offerte dal digitale per rivolgersi a un ampio pubblico, promuovendo la parità dei diritti e una maggiore inclusione sociale. Queste iniziative affrontano temi di interesse per le scienze sociali: dalla decostruzione degli stereotipi, alla visibilità e rappresentazione delle minoranze nei diversi ambiti della società italiana; dalle riflessioni sulle identità complesse, alla produzione di opere artistiche e/o letterarie che restituiscono l’immagine di un’Italia plurale.

In particolare, la prospettiva delle generazioni più giovani è ricca di spunti di riflessione che potrebbero rinnovare e arricchire il dibattito scientifico.

In questa rubrica, FIERI intende dialogare con giovani con background migratorio attivamente impegnati in progetti per l’inclusione sociale per mettere in relazione le loro prospettive con quanto emerge dalla letteratura scientifica e per riflettere più consapevolmente sulle discriminazioni e le loro conseguenze nell’Italia contemporanea.

SCOPRI DI PIÙ

L’attivismo di persone con retroterra migratorio coinvolge sempre più voci online e offline attraverso una pluralità di strumenti e linguaggi.

Oggi in Italia c’è un ricco panorama di movimenti, reti, associazioni e progetti che intendono favorire il protagonismo delle persone di origine immigrata e contrastare le discriminazioni.

Si sono diffusi anche blog, podcast e pagine social, che usano le potenzialità offerte dal digitale per rivolgersi a un ampio pubblico, promuovendo la parità dei diritti e una maggiore inclusione sociale. Queste iniziative affrontano temi di interesse per le scienze sociali: dalla decostruzione degli stereotipi, alla visibilità e rappresentazione delle minoranze nei diversi ambiti della società italiana; dalle riflessioni sulle identità complesse, alla produzione di opere artistiche e/o letterarie che restituiscono l’immagine di un’Italia plurale.

In particolare, la prospettiva delle generazioni più giovani è ricca di spunti di riflessione che potrebbero rinnovare e arricchire il dibattito scientifico.

In questa rubrica, FIERI intende dialogare con giovani con background migratorio attivamente impegnati in progetti per l’inclusione sociale per mettere in relazione le loro prospettive con quanto emerge dalla letteratura scientifica e per riflettere più consapevolmente sulle discriminazioni e le loro conseguenze nell’Italia contemporanea.

Rubrica
“Immigrazione e integrazione in tempo di pandemia"
(Anno di realizzazione: 2020-2021)
Rubrica
“Immigrazione e integrazione in tempo di pandemia"
(Anno di realizzazione: 2020-2021)
Rubrica
“Immigrazione e integrazione in tempo di pandemia"
(Anno di realizzazione: 2020-2021)

La pandemia di COVID-19 e le conseguenti misure di prevenzione e sostegno stanno cambiando il panorama sociale, politico ed economico in modo radicale e, probabilmente, duraturo. Le dinamiche migratorie e di mobilità sono ovviamente investite in maniera diretta. Ma anche i processi di integrazione (o, viceversa, di emarginazione) risultano trasformati, in forme che cominciano solo ora a trasparire. Attraverso una serie di brevi contributi prodotti dai suoi ricercatori o da amiche e amici con cui collaboriamo, FIERI intende suggerire alcuni spunti, empiricamente fondati, per riflettere su queste trasformazioni e indicare possibili piste di ricerca per il futuro.

SCOPRI DI PIÙ

La pandemia di COVID-19 e le conseguenti misure di prevenzione e sostegno stanno cambiando il panorama sociale, politico ed economico in modo radicale e, probabilmente, duraturo. Le dinamiche migratorie e di mobilità sono ovviamente investite in maniera diretta. Ma anche i processi di integrazione (o, viceversa, di emarginazione) risultano trasformati, in forme che cominciano solo ora a trasparire. Attraverso una serie di brevi contributi prodotti dai suoi ricercatori o da amiche e amici con cui collaboriamo, FIERI intende suggerire alcuni spunti, empiricamente fondati, per riflettere su queste trasformazioni e indicare possibili piste di ricerca per il futuro.

SCOPRI DI PIÙ

La pandemia di COVID-19 e le conseguenti misure di prevenzione e sostegno stanno cambiando il panorama sociale, politico ed economico in modo radicale e, probabilmente, duraturo. Le dinamiche migratorie e di mobilità sono ovviamente investite in maniera diretta. Ma anche i processi di integrazione (o, viceversa, di emarginazione) risultano trasformati, in forme che cominciano solo ora a trasparire. Attraverso una serie di brevi contributi prodotti dai suoi ricercatori o da amiche e amici con cui collaboriamo, FIERI intende suggerire alcuni spunti, empiricamente fondati, per riflettere su queste trasformazioni e indicare possibili piste di ricerca per il futuro.

Torna su