Nell’ambito del progetto “Promoting the Integration of Migrant Domestic Workers in Europe”, FIERI ha realizzato le indagini sul terreno e prodotto il rapporto finale della ricerca sul versante italiano.
Il mercato del lavoro dei servizi domestici in Italia ha conosciuto una crescita consistente a partire dagli anni ’70 del secolo scorso. Di fronte alla crisi dei sistemi tradizionali di cura prestata dalle famiglie e all’inadeguatezza strutturale del welfare pubblico, le lavoratrici immigrate hanno progressivamente e massicciamente ingrossato le fila della forza lavoro nel settore. Fornendo servizi di pulizia e mantenimento della casa o di assistenza e cura ad anziani e disabili nelle famiglie italiane, sono ormai divenute uno dei pilastri del welfare italiano: nel 2011 più di una lavoratrice immigrata su due (51,3%) è impiegata come domestica o assistente familiare.
Nonostante le traiettorie di percorso migratorio e lavorativo delle lavoratrici immigrate nel settore siano molto diversificate a partire da caratteristiche individuali, strategie e risorse collettive che esse riescono a mobilitare nella struttura di opportunità sociali, economiche e politiche, la ricerca ha messo in evidenza alcuni schemi ricorrenti nei percorsi di integrazione lavorativa nel settore di servizi familiari e domestici.
Il processo di integrazione socio-lavorativa delle lavoratrici immigrate nel settore domestico contribuisce a focalizzare l’attenzione sull’interconnessione tra i regimi di welfare, di lavoro e di immigrazione nel contesto italiano. Infine, il rapporto suggerisce alcune possibili piste per riforme politiche e normative finalizzate ad affrontare alcune delle sfide più importanti rispetto all’integrazione socio-economica delle lavoratrici domestiche immigrate in Italia.



