Cresce il rilievo delle migrazioni nell’agenda internazionale ed anche organizzazioni che non avevano mai affrontato direttamente il tema, cominciano a farlo. È il caso di UNU-WIDER, autorevole istituto di ricerca delle Nazioni Unite sull’economia dello sviluppo, con sede principale a Helsinki. Il 5 e 6 ottobre scorsi, WIDER ha organizzato ad Accra (Ghana), in cooperazione con ARUA, un importante convegno su “Migration and mobility – New frontiers for research and policy”, che ha riunito oltre ottanta studiosi e ricercatori, africani e non. Il ricco materiale prodotto – sessanta paper e una ventina di poster – testimonia l’esistenza di un cantiere transnazionale e interdisciplinare in pieno sviluppo. FIERI ha contributo a questo evento con una relazione di FP, ora diventata un working paper.
Cresce il rilievo delle migrazioni nell’agenda internazionale ed anche organizzazioni che non avevano mai affrontato direttamente il tema, cominciano a farlo. È il caso di UNU-WIDER, autorevole istituto di ricerca delle Nazioni Unite sull’economia dello sviluppo, con sede principale a Helsinki. Il 5 e 6 ottobre scorsi, WIDER ha organizzato ad Accra (Ghana), in cooperazione con ARUA, un importante convegno su “Migration and mobility – New frontiers for research and policy”, che ha riunito oltre ottanta studiosi e ricercatori, africani e non. Il ricco materiale prodotto – sessanta paper e una ventina di poster – testimonia l’esistenza di un cantiere transnazionale e interdisciplinare in pieno sviluppo. FIERI ha contributo a questo evento con una relazione di FP, ora diventata un working paper.
Cresce il rilievo delle migrazioni nell’agenda internazionale ed anche organizzazioni che non avevano mai affrontato direttamente il tema, cominciano a farlo. È il caso di UNU-WIDER, autorevole istituto di ricerca delle Nazioni Unite sull’economia dello sviluppo, con sede principale a Helsinki. Il 5 e 6 ottobre scorsi, WIDER ha organizzato ad Accra (Ghana), in cooperazione con ARUA, un importante convegno su “Migration and mobility – New frontiers for research and policy”, che ha riunito oltre ottanta studiosi e ricercatori, africani e non. Il ricco materiale prodotto – sessanta paper e una ventina di poster – testimonia l’esistenza di un cantiere transnazionale e interdisciplinare in pieno sviluppo. FIERI ha contributo a questo evento con una relazione di FP, ora diventata un working paper.


