Questo articolo fa parte di una serie di working papers del progetto MEDRESET, volti a investigare le politiche dell’UE esistenti nei paesi del Mediterraneo Meridionale e Settentrionale e tesi a determinare i modi in cui essi si allineano con i cambiamenti sociali, demografici, politici ed economici che hanno coinvolto la regione negli ultimi vent’anni.
La trasformazione del Marocco da paese di emigrazione a paese di immigrazione ha cambiato il profilo migratorio della nazione a partire dagli anni Novanta: oggi il Marocco è diventato paese d’origine, di transito ma anche di destinazione di flussi migratori. In questo contesto, le problematiche associate al fenomeno migratorio sono per lo più relative alla presenza di immigrati nel paese, laddove la migrazione è sempre più rappresentata in chiave securitaria. Inserendosi in questo quadro, il paper si propone di presentare e analizzare le prospettive degli stakeholders che operano nell’ambito della migrazione in Marocco, confrontando i punti di vista di attori governativi e para-governativi, delle organizzazioni della società civile e delle associazioni di migranti. L’analisi di queste diverse prospettive ci consente di comprendere meglio come le questioni migratorie si collocano all’interno delle relazioni tra Unione Europea e Marocco.
In ricordo di Noureddine Harrami (1965-2018)


