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Mamadou Kouassi Pli Adama. La lotta della migrazione
2 Dicembre 2024
di Andrea Fantino, Italia, 2024, 21 min

 

SINOSSI

Il documentario racconta la vita di Mamadou Kouassi, ivoriano che ha attraversato il deserto e il Mediterraneo per ritrovarsi a Castel Volturno e a raccogliere arance a Rosarno, dove è stato testimone degli scontri del 2010. Deciso a trovare un posto nel paese di accoglienza nonostante i tanti ostacoli, Mamadou Kouassi ha partecipato a iniziative e mobilitazioni politiche in difesa dei diritti dei migranti, diventando il portavoce del Movimento Migranti e Rifugiati di Caserta e un volto conosciuto ai media nazionali anche grazie alla collaborazione al film “Io capitano” di Matteo Garrone.

Il cortometraggio è diretto da Andrea Fantino e prodotto da FIERI nell’ambito del progetto europeo DIGNITYFirm.

Andrea Fantino – Antropologo culturale e film-maker, vive a Roccavione (CN) e si forma come documentarista con l’Aura Scuola di Cinema di Ostana. La sua esperienza con l’immagine si intreccia con il suo interesse per la ricerca antropologica nella produzione di documentari. Dopo aver dedicato anni ad un’indagine intorno al sistema di accoglienza e alla condizione dei rifugiati a Torino, collabora a progetti di interesse socio-culturale sul territorio, tra le Alpi e la pianura, raccontando le relazioni tra territorio e comunità, musiche e culture, lingue e individui. Tra i titoli: “Climbing Walls, Making Bridges. Capoeira, Parkour & Becoming Oneself in Turin”, “Lo sol poder es que de dire”, “Courenta dentro”, “La Vioulounado – Na Rigoulado de Vioulouns a Fraise”, “Transumare”. Ha lavorato con Fredo Valla al film documentario “Bogre – La grande eresia europea” e si dedica al montaggio di un lungometraggio sul viaggio nomade della Carovana Balacaval.

 

 

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FIERI SEGNALA
Mamadou Kouassi Pli Adama. La lotta della migrazione
2 Dicembre 2024
di Andrea Fantino, Italia, 2024, 21 min

 

SINOSSI

Il documentario racconta la vita di Mamadou Kouassi, ivoriano che ha attraversato il deserto e il Mediterraneo per ritrovarsi a Castel Volturno e a raccogliere arance a Rosarno, dove è stato testimone degli scontri del 2010. Deciso a trovare un posto nel paese di accoglienza nonostante i tanti ostacoli, Mamadou Kouassi ha partecipato a iniziative e mobilitazioni politiche in difesa dei diritti dei migranti, diventando il portavoce del Movimento Migranti e Rifugiati di Caserta e un volto conosciuto ai media nazionali anche grazie alla collaborazione al film “Io capitano” di Matteo Garrone.

Il cortometraggio è diretto da Andrea Fantino e prodotto da FIERI nell’ambito del progetto europeo DIGNITYFirm.

Andrea Fantino – Antropologo culturale e film-maker, vive a Roccavione (CN) e si forma come documentarista con l’Aura Scuola di Cinema di Ostana. La sua esperienza con l’immagine si intreccia con il suo interesse per la ricerca antropologica nella produzione di documentari. Dopo aver dedicato anni ad un’indagine intorno al sistema di accoglienza e alla condizione dei rifugiati a Torino, collabora a progetti di interesse socio-culturale sul territorio, tra le Alpi e la pianura, raccontando le relazioni tra territorio e comunità, musiche e culture, lingue e individui. Tra i titoli: “Climbing Walls, Making Bridges. Capoeira, Parkour & Becoming Oneself in Turin”, “Lo sol poder es que de dire”, “Courenta dentro”, “La Vioulounado – Na Rigoulado de Vioulouns a Fraise”, “Transumare”. Ha lavorato con Fredo Valla al film documentario “Bogre – La grande eresia europea” e si dedica al montaggio di un lungometraggio sul viaggio nomade della Carovana Balacaval.

 

 

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Mamadou Kouassi Pli Adama. La lotta della migrazione
2 Dicembre 2024
di Andrea Fantino, Italia, 2024, 21 min

 

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Il documentario racconta la vita di Mamadou Kouassi, ivoriano che ha attraversato il deserto e il Mediterraneo per ritrovarsi a Castel Volturno e a raccogliere arance a Rosarno, dove è stato testimone degli scontri del 2010. Deciso a trovare un posto nel paese di accoglienza nonostante i tanti ostacoli, Mamadou Kouassi ha partecipato a iniziative e mobilitazioni politiche in difesa dei diritti dei migranti, diventando il portavoce del Movimento Migranti e Rifugiati di Caserta e un volto conosciuto ai media nazionali anche grazie alla collaborazione al film “Io capitano” di Matteo Garrone.

Il cortometraggio è diretto da Andrea Fantino e prodotto da FIERI nell’ambito del progetto europeo DIGNITYFirm.

Andrea Fantino – Antropologo culturale e film-maker, vive a Roccavione (CN) e si forma come documentarista con l’Aura Scuola di Cinema di Ostana. La sua esperienza con l’immagine si intreccia con il suo interesse per la ricerca antropologica nella produzione di documentari. Dopo aver dedicato anni ad un’indagine intorno al sistema di accoglienza e alla condizione dei rifugiati a Torino, collabora a progetti di interesse socio-culturale sul territorio, tra le Alpi e la pianura, raccontando le relazioni tra territorio e comunità, musiche e culture, lingue e individui. Tra i titoli: “Climbing Walls, Making Bridges. Capoeira, Parkour & Becoming Oneself in Turin”, “Lo sol poder es que de dire”, “Courenta dentro”, “La Vioulounado – Na Rigoulado de Vioulouns a Fraise”, “Transumare”. Ha lavorato con Fredo Valla al film documentario “Bogre – La grande eresia europea” e si dedica al montaggio di un lungometraggio sul viaggio nomade della Carovana Balacaval.

 

 

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