Segnaliamo l’articolo L’errore dell’Italia sui lavoratori immigrati, di Irene Ponzo pubblicato sulla rivista mensile Eco.
L’articolo evidenzia come i lavoratori migranti, a forza di essere pensati come poveri, lo stanno diventando davvero, con un’incidenza delle famiglie straniere sotto la soglia di povertà di oltre il 30%. In Italia, rispetto agli altri paesi europei, la segregazione occupazionale dei migranti è estrema e non diminuisce col tempo. L’analisi evidenzia come la condizione degli stranieri rispecchi, amplificandola, quella dell’intero paese, con livelli bassi di istruzioni, una formazione professionale poco efficace e interventi articolati in progetti di breve periodo anziché in misure strutturali e piani strategici. Per questa ragione, il paese è poco attrattivo e chi può se ne va altrove, nonostante i posti di lavoro vacanti in Italia abbiano ormai superato il mezzo milione, mentre chi è costretto a restare è relegato ai margini del sistema produttivo.
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