L’integrazione dei migranti ha molto a che fare con la cultura, in molti sensi. Basti pensare a quanto profonde siano le implicazioni culturali di alcuni importanti sottosettori della politica di integrazione, dalla formazione linguistica allo sviluppo delle competenze.
Il consumo di beni culturali e la partecipazione ad attività culturali da parte dei migranti e delle persone con un background migratorio è un ambito in cui il nesso integrazione-cultura è particolarmente evidente, e tuttavia particolarmente trascurato.
Comprendere come il consumo di beni culturali contribuisce (ed è modellato da) all’integrazione dei migranti è uno degli obiettivi chiave della partecipazione di FIERI al comitato permanente DIVCULT (Superdiversità, migrazione e cambiamento culturale) di IMISCOE, il cui obiettivo generale è comprendere meglio la rilevanza delle arti e della cultura nei dibattiti teorici e politici sull’incorporazione e la diversità degli immigrati in Europa e oltre.
Il consumo di beni culturali come driver di integrazione dei migranti (COCUMINT) è anche il tema di un ciclo di conferenze organizzato dalla professoressa Alessandra Venturini (FIERI e Università di Torino). Tutte le lezioni passate sono disponibili QUI
Ma oltre a consumare beni culturali, i migranti e le persone con un background migratorio li producono anche, e spesso in forme innovative. Tra le iniziative di FIERI in questo settore così dinamico, segnaliamo il recente concorso fotografico per giovani fotografi di origine straniera o di seconda generazione. “Sguardi Plurali”. Gli autori provengono da tutta Italia, alcuni di loro sono richiedenti asilo o rifugiati politici, altri sono cittadini italiani, altri ancora aspettano di diventarlo. La mostra delle opere premiate è ora in tournée in Italia.
Un’altra iniziativa promossa da FIERI nel campo delle culture visive è “Crocevia di Sguardi”. L’iniziativa, giunta nel 2022 alla diciottesima edizione, presenta i migliori documentari al mondo sui temi della mobilità e della migrazione. Molti dei documentari selezionati, proiettati e discussi ogni anno sono stati realizzati da registi con background migratorio.
Eventi correlati organizzati in questo contesto:
Ciclo di conferenze “Drivers of EU Family Reunification-DREUFARE”. Online, 9 marzo – 1 aprile 2022



