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PROGETTI
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PROGETTI
Il ruolo dei servizi nel processo di integrazione degli immigrati. Strumenti di inclusione o di marginalizzazione? Ammortizzatori o ragioni di conflitto?
24 Dicembre 2008

L’obiettivo della ricerca è stato quello di capire se il processo di integrazione degli stranieri sia reso più agevole dall’adozione di misure ‘dedicate’ agli immigrati oppure, al contrario, da una loro inclusione nei servizi generali destinati alla totalità della popolazione. La ricerca ha riguardato tutti capoluoghi di provincia piemontesi e si è concentrata su tre principali settori del welfare: scuola, servizi a sostegno della locazione, servizi di accompagnamento all’inserimento lavorativo. I partner di FIERI nel progetto sono stati il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Torino, l’IRES Piemonte e il CICSENE.

Immigrati: servizi uguali o diversi?

Carocci editore  | giugno 2010

 

 

 

Sebbene con l’evolversi del fenomeno migratorio l’opzione di servizi di welfare rivolti indistintamente a tutta la popolazione sia prevalsa su quella di servizi dedicati agli immigrati, c’è da chiedersi se sia davvero la soluzione migliore. Il volume cerca di rispondere a questo interrogativo attraverso un’indagine comparata che analizza alcuni servizi per l’inserimento lavorativo, abitativo e scolastico nelle province di Torino e Cuneo. Non abbiamo trovato una risposta, ma interessanti dati empirici. A determinare il grado di orientamento dei servizi nei confronti degli immigrati pare essere una vasta gamma di fattori endogeni ed esogeni. La valutazione dei risultati in termini di integrazione suggerirebbe di orientare la popolazione immigrata verso i servizi generali, predisponendo però al loro interno dispositivi a essa dedicati. Tuttavia, anche la semplice presenza di azioni riservate agli immigrati tende a generare rimostranze tra gli autoctoni alzando il livello di conflitto. Resta quindi il dubbio su quale sia la soluzione ottimale. Quel che è certo è invece la difficoltà dei servizi a massimizzare contemporaneamente il benessere degli immigrati e dei nazionali, l’interazione non conflittuale tra stranieri e autoctoni, l’efficacia e l’efficienza rispetto al sistema di welfare in cui sono inseriti.

Con il contributo di:
Giovanna Zincone
Ricercatrice
AREE TEMATICHE
STATO PROGETTO
Concluso
DATA INIZIO PROGETTO
05/05/2008
DATA FINE PROGETTO
30/06/2010
TAG
FIERI SEGNALA
Il ruolo dei servizi nel processo di integrazione degli immigrati. Strumenti di inclusione o di marginalizzazione? Ammortizzatori o ragioni di conflitto?
24 Dicembre 2008

L’obiettivo della ricerca è stato quello di capire se il processo di integrazione degli stranieri sia reso più agevole dall’adozione di misure ‘dedicate’ agli immigrati oppure, al contrario, da una loro inclusione nei servizi generali destinati alla totalità della popolazione. La ricerca ha riguardato tutti capoluoghi di provincia piemontesi e si è concentrata su tre principali settori del welfare: scuola, servizi a sostegno della locazione, servizi di accompagnamento all’inserimento lavorativo. I partner di FIERI nel progetto sono stati il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Torino, l’IRES Piemonte e il CICSENE.

Immigrati: servizi uguali o diversi?

Carocci editore  | giugno 2010

 

 

 

Sebbene con l’evolversi del fenomeno migratorio l’opzione di servizi di welfare rivolti indistintamente a tutta la popolazione sia prevalsa su quella di servizi dedicati agli immigrati, c’è da chiedersi se sia davvero la soluzione migliore. Il volume cerca di rispondere a questo interrogativo attraverso un’indagine comparata che analizza alcuni servizi per l’inserimento lavorativo, abitativo e scolastico nelle province di Torino e Cuneo. Non abbiamo trovato una risposta, ma interessanti dati empirici. A determinare il grado di orientamento dei servizi nei confronti degli immigrati pare essere una vasta gamma di fattori endogeni ed esogeni. La valutazione dei risultati in termini di integrazione suggerirebbe di orientare la popolazione immigrata verso i servizi generali, predisponendo però al loro interno dispositivi a essa dedicati. Tuttavia, anche la semplice presenza di azioni riservate agli immigrati tende a generare rimostranze tra gli autoctoni alzando il livello di conflitto. Resta quindi il dubbio su quale sia la soluzione ottimale. Quel che è certo è invece la difficoltà dei servizi a massimizzare contemporaneamente il benessere degli immigrati e dei nazionali, l’interazione non conflittuale tra stranieri e autoctoni, l’efficacia e l’efficienza rispetto al sistema di welfare in cui sono inseriti.

Con il contributo di:
Giovanna Zincone
Ricercatrice
AREE TEMATICHE
STATO PROGETTO
Concluso
DATA INIZIO PROGETTO
05/05/2008
DATA FINE PROGETTO
30/06/2010
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FIERI SEGNALA
Il ruolo dei servizi nel processo di integrazione degli immigrati. Strumenti di inclusione o di marginalizzazione? Ammortizzatori o ragioni di conflitto?
24 Dicembre 2008

L’obiettivo della ricerca è stato quello di capire se il processo di integrazione degli stranieri sia reso più agevole dall’adozione di misure ‘dedicate’ agli immigrati oppure, al contrario, da una loro inclusione nei servizi generali destinati alla totalità della popolazione. La ricerca ha riguardato tutti capoluoghi di provincia piemontesi e si è concentrata su tre principali settori del welfare: scuola, servizi a sostegno della locazione, servizi di accompagnamento all’inserimento lavorativo. I partner di FIERI nel progetto sono stati il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Torino, l’IRES Piemonte e il CICSENE.

Immigrati: servizi uguali o diversi?

Carocci editore  | giugno 2010

 

 

 

Sebbene con l’evolversi del fenomeno migratorio l’opzione di servizi di welfare rivolti indistintamente a tutta la popolazione sia prevalsa su quella di servizi dedicati agli immigrati, c’è da chiedersi se sia davvero la soluzione migliore. Il volume cerca di rispondere a questo interrogativo attraverso un’indagine comparata che analizza alcuni servizi per l’inserimento lavorativo, abitativo e scolastico nelle province di Torino e Cuneo. Non abbiamo trovato una risposta, ma interessanti dati empirici. A determinare il grado di orientamento dei servizi nei confronti degli immigrati pare essere una vasta gamma di fattori endogeni ed esogeni. La valutazione dei risultati in termini di integrazione suggerirebbe di orientare la popolazione immigrata verso i servizi generali, predisponendo però al loro interno dispositivi a essa dedicati. Tuttavia, anche la semplice presenza di azioni riservate agli immigrati tende a generare rimostranze tra gli autoctoni alzando il livello di conflitto. Resta quindi il dubbio su quale sia la soluzione ottimale. Quel che è certo è invece la difficoltà dei servizi a massimizzare contemporaneamente il benessere degli immigrati e dei nazionali, l’interazione non conflittuale tra stranieri e autoctoni, l’efficacia e l’efficienza rispetto al sistema di welfare in cui sono inseriti.

Con il contributo di:
Giovanna Zincone
Ricercatrice
AREE TEMATICHE
STATO PROGETTO
Concluso
DATA INIZIO PROGETTO
05/05/2008
DATA FINE PROGETTO
30/06/2010
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