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I DIBATTITI di “Crocevia di Sguardi”. Online, mercoledì 2 novembre, ore 17,00

Diretta Facebook: mercoledì 2 novembre, ore 17.00

con Marco Omizzolo (Eurispes) e Valeria Piro (Università di Bologna)

“Filiere agroalimentari e lavoro migrante”


Durante il seminario Marco Omizzolo fornirà alcune riflessioni derivanti dalla sua esperienza di ricerca sul campo con riferimento al sistema di sfruttamento del lavoro, intermediazione illecita (“caporalato” e “padronato”) e tratta internazionale a scopo di sfruttamento. La riflessione toccherà, in modo sintetico, alcuni aspetti centrali quali le condizioni materiali di lavoro, la mobilità, il disagio abitativo e la sua privatizzazione, il doping e le condizioni delle donne immigrate impiegate nel settore agricolo. Nel contempo si daranno spunti di riflessione metodologici e pedagogici sulle forme sperimentate di formazione coi lavoratori e le lavoratrici immigrati gravemente sfruttati allo scopo di determinare percorsi di emancipazione.

Valeria Piro, a partire dalle sue esperienze di ricerca sul campo, racconterà il lavoro nei distretti di macellazione della carne in provincia di Modena e di Verona, un lavoro fisicamente ed emotivamente “sporco” e usurante che, a partire dagli anni ’90, viene svolto prevalentemente da lavoratori migranti occupati attraverso cooperative. Nell’intervento si rifletterà su come nasce e si sviluppa il “sistema degli appalti” (che riguarda non solo la macellazione, ma più in generale il mercato del lavoro pubblico e privato italiano) e quali effetti questo produce sulle condizioni di lavoro e sulle forme di aggregazione e organizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori.


Marco Omizzolo insegna Sociopolitologia delle Migrazioni presso l’Università degli Studi di Roma “Sapienza”. Ha svolto indagini sul campo in provincia di Latina, in India e in Senegal con riferimento, in particolare, al sistema di tratta internazionale a scopo di sfruttamento lavorativo e a quello di caporalato e sfruttamento con focus specifico sulla comunità indiana dell’Agro Pontino, analizzata mediante una lunga esperienza di osservazione partecipante. Tra le sue pubblicazioni si ricordano Migranti e territori (Eds, 2016), Sotto padrone (Feltrinelli, 2019), Per motivi di giustizia (People, 2022), Libere per tutte (Feltrinelli, 2022).


Valeria Piro è sociologa del lavoro e ricercatrice all’Università di Padova. Nei suoi lavori di campo nelle aree agricole del sud Italia, in particolare nella provincia di Ragusa, e nei distretti di macellazione della carne in Veneto ed Emilia Romagna, si è focalizzata sulle specificità del lavoro migrante e sulle forme di agency e organizzazione collettiva. Tra le sue pubblicazioni, si segnala Migrant farmworkers in the ‘plastic factories’ (Palgrave, 2021).

Sul sito dedicato alla rassegna si trovano tutte le informazioni utili.

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Durante il seminario Marco Omizzolo fornirà alcune riflessioni derivanti dalla sua esperienza di ricerca sul campo con riferimento al sistema di sfruttamento del lavoro, intermediazione illecita (“caporalato” e “padronato”) e tratta internazionale a scopo di sfruttamento. La riflessione toccherà, in modo sintetico, alcuni aspetti centrali quali le condizioni materiali di lavoro, la mobilità, il disagio abitativo e la sua privatizzazione, il doping e le condizioni delle donne immigrate impiegate nel settore agricolo. Nel contempo si daranno spunti di riflessione metodologici e pedagogici sulle forme sperimentate di formazione coi lavoratori e le lavoratrici immigrati gravemente sfruttati allo scopo di determinare percorsi di emancipazione.

Valeria Piro, a partire dalle sue esperienze di ricerca sul campo, racconterà il lavoro nei distretti di macellazione della carne in provincia di Modena e di Verona, un lavoro fisicamente ed emotivamente “sporco” e usurante che, a partire dagli anni ’90, viene svolto prevalentemente da lavoratori migranti occupati attraverso cooperative. Nell’intervento si rifletterà su come nasce e si sviluppa il “sistema degli appalti” (che riguarda non solo la macellazione, ma più in generale il mercato del lavoro pubblico e privato italiano) e quali effetti questo produce sulle condizioni di lavoro e sulle forme di aggregazione e organizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori.


Marco Omizzolo insegna Sociopolitologia delle Migrazioni presso l’Università degli Studi di Roma “Sapienza”. Ha svolto indagini sul campo in provincia di Latina, in India e in Senegal con riferimento, in particolare, al sistema di tratta internazionale a scopo di sfruttamento lavorativo e a quello di caporalato e sfruttamento con focus specifico sulla comunità indiana dell’Agro Pontino, analizzata mediante una lunga esperienza di osservazione partecipante. Tra le sue pubblicazioni si ricordano Migranti e territori (Eds, 2016), Sotto padrone (Feltrinelli, 2019), Per motivi di giustizia (People, 2022), Libere per tutte (Feltrinelli, 2022).


Valeria Piro è sociologa del lavoro e ricercatrice all’Università di Padova. Nei suoi lavori di campo nelle aree agricole del sud Italia, in particolare nella provincia di Ragusa, e nei distretti di macellazione della carne in Veneto ed Emilia Romagna, si è focalizzata sulle specificità del lavoro migrante e sulle forme di agency e organizzazione collettiva. Tra le sue pubblicazioni, si segnala Migrant farmworkers in the ‘plastic factories’ (Palgrave, 2021).

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Durante il seminario Marco Omizzolo fornirà alcune riflessioni derivanti dalla sua esperienza di ricerca sul campo con riferimento al sistema di sfruttamento del lavoro, intermediazione illecita (“caporalato” e “padronato”) e tratta internazionale a scopo di sfruttamento. La riflessione toccherà, in modo sintetico, alcuni aspetti centrali quali le condizioni materiali di lavoro, la mobilità, il disagio abitativo e la sua privatizzazione, il doping e le condizioni delle donne immigrate impiegate nel settore agricolo. Nel contempo si daranno spunti di riflessione metodologici e pedagogici sulle forme sperimentate di formazione coi lavoratori e le lavoratrici immigrati gravemente sfruttati allo scopo di determinare percorsi di emancipazione.

Valeria Piro, a partire dalle sue esperienze di ricerca sul campo, racconterà il lavoro nei distretti di macellazione della carne in provincia di Modena e di Verona, un lavoro fisicamente ed emotivamente “sporco” e usurante che, a partire dagli anni ’90, viene svolto prevalentemente da lavoratori migranti occupati attraverso cooperative. Nell’intervento si rifletterà su come nasce e si sviluppa il “sistema degli appalti” (che riguarda non solo la macellazione, ma più in generale il mercato del lavoro pubblico e privato italiano) e quali effetti questo produce sulle condizioni di lavoro e sulle forme di aggregazione e organizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori.


Marco Omizzolo insegna Sociopolitologia delle Migrazioni presso l’Università degli Studi di Roma “Sapienza”. Ha svolto indagini sul campo in provincia di Latina, in India e in Senegal con riferimento, in particolare, al sistema di tratta internazionale a scopo di sfruttamento lavorativo e a quello di caporalato e sfruttamento con focus specifico sulla comunità indiana dell’Agro Pontino, analizzata mediante una lunga esperienza di osservazione partecipante. Tra le sue pubblicazioni si ricordano Migranti e territori (Eds, 2016), Sotto padrone (Feltrinelli, 2019), Per motivi di giustizia (People, 2022), Libere per tutte (Feltrinelli, 2022).


Valeria Piro è sociologa del lavoro e ricercatrice all’Università di Padova. Nei suoi lavori di campo nelle aree agricole del sud Italia, in particolare nella provincia di Ragusa, e nei distretti di macellazione della carne in Veneto ed Emilia Romagna, si è focalizzata sulle specificità del lavoro migrante e sulle forme di agency e organizzazione collettiva. Tra le sue pubblicazioni, si segnala Migrant farmworkers in the ‘plastic factories’ (Palgrave, 2021).

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