Skip to content
PUBLICATIONS
PUBLICATIONS
PUBLICATIONS
Tanti ingressi, pochi diritti: i paradossi della politica migratoria italiana
7 September 2026

Sulle contraddizioni del populismo in campo migratorio, segnaliamo un importante articolo di Gabriel Echeverría, ricercatore presso il Dipartimento di sociologia applicata dell’Università Complutense di Madrid e ricercatore associato a FIERI, che ci presenta così il suo lavoro:

“Da anni, in Italia, partiti e governi promettono di fermare l’immigrazione e riprendere il controllo delle frontiere. Eppure gli arrivi continuano, mentre gli stessi governi ampliano gli ingressi regolari per lavoro che vengono usati in gran parte per regolarizzare chi è già in Italia. Com’è possibile che questa distanza tra promesse e risultati non li indebolisca, ma possa perfino rafforzarli?
Nel mio articolo appena pubblicato sul Journal of Ethnic and Migration Studies propongo il concetto di migration populism per interpretare questo paradosso e più in generale l’approccio all’immigrazione di molti partiti della cosiddetta populist radical right.

Il caso italiano mostra come una politica migratoria possa essere restrittiva sul piano dei diritti, ma flessibile su quello dei numeri: misure altamente visibili contro l’immigrazione irregolare, l’asilo e le ONG convivono con una gestione pragmatica — e talvolta espansiva — dell’immigrazione per lavoro.

Il mancato raggiungimento delle promesse non rappresenta necessariamente un fallimento politico. Se attribuito ai giudici, alle istituzioni europee e agli altri vincoli della democrazia liberale, può trasformarsi in una nuova risorsa di mobilitazione e conflitto.”

edited by:
THEMATIC AREAS
PROJECT
TAG
Tanti ingressi, pochi diritti: i paradossi della politica migratoria italiana
7 September 2026

Sulle contraddizioni del populismo in campo migratorio, segnaliamo un importante articolo di Gabriel Echeverría, ricercatore presso il Dipartimento di sociologia applicata dell’Università Complutense di Madrid e ricercatore associato a FIERI, che ci presenta così il suo lavoro:

“Da anni, in Italia, partiti e governi promettono di fermare l’immigrazione e riprendere il controllo delle frontiere. Eppure gli arrivi continuano, mentre gli stessi governi ampliano gli ingressi regolari per lavoro che vengono usati in gran parte per regolarizzare chi è già in Italia. Com’è possibile che questa distanza tra promesse e risultati non li indebolisca, ma possa perfino rafforzarli?
Nel mio articolo appena pubblicato sul Journal of Ethnic and Migration Studies propongo il concetto di migration populism per interpretare questo paradosso e più in generale l’approccio all’immigrazione di molti partiti della cosiddetta populist radical right.

Il caso italiano mostra come una politica migratoria possa essere restrittiva sul piano dei diritti, ma flessibile su quello dei numeri: misure altamente visibili contro l’immigrazione irregolare, l’asilo e le ONG convivono con una gestione pragmatica — e talvolta espansiva — dell’immigrazione per lavoro.

Il mancato raggiungimento delle promesse non rappresenta necessariamente un fallimento politico. Se attribuito ai giudici, alle istituzioni europee e agli altri vincoli della democrazia liberale, può trasformarsi in una nuova risorsa di mobilitazione e conflitto.”

edited by:
THEMATIC AREAS
PROJECT
TAG
Tanti ingressi, pochi diritti: i paradossi della politica migratoria italiana
7 September 2026

Sulle contraddizioni del populismo in campo migratorio, segnaliamo un importante articolo di Gabriel Echeverría, ricercatore presso il Dipartimento di sociologia applicata dell’Università Complutense di Madrid e ricercatore associato a FIERI, che ci presenta così il suo lavoro:

“Da anni, in Italia, partiti e governi promettono di fermare l’immigrazione e riprendere il controllo delle frontiere. Eppure gli arrivi continuano, mentre gli stessi governi ampliano gli ingressi regolari per lavoro che vengono usati in gran parte per regolarizzare chi è già in Italia. Com’è possibile che questa distanza tra promesse e risultati non li indebolisca, ma possa perfino rafforzarli?
Nel mio articolo appena pubblicato sul Journal of Ethnic and Migration Studies propongo il concetto di migration populism per interpretare questo paradosso e più in generale l’approccio all’immigrazione di molti partiti della cosiddetta populist radical right.

Il caso italiano mostra come una politica migratoria possa essere restrittiva sul piano dei diritti, ma flessibile su quello dei numeri: misure altamente visibili contro l’immigrazione irregolare, l’asilo e le ONG convivono con una gestione pragmatica — e talvolta espansiva — dell’immigrazione per lavoro.

Il mancato raggiungimento delle promesse non rappresenta necessariamente un fallimento politico. Se attribuito ai giudici, alle istituzioni europee e agli altri vincoli della democrazia liberale, può trasformarsi in una nuova risorsa di mobilitazione e conflitto.”

edited by:
THEMATIC AREAS
PROJECT
TAG
Back To Top