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Country report on multilevel dynamics – Italy
24 Ottobre 2022

Segnaliamo che nell’ambito del progetto Whole-COMM sono appena stati pubblicati i primi 20 Rapporti Paese su politiche di integrazione, dinamiche multilivello e accesso dei migranti ai servizi pubblici. I 20 rapporti nazionali mostrano la ricchezza della ricerca sul campo e analizzano i dati raccolti in 49 località di 8 paesi dell’UE (Austria, Belgio, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Spagna e Svezia) e 2 paesi extra-UE (Turchia e Canada).

In particolare, segnaliamo il report sull’Italia, prodotto dai ricercatori di FIERI nell’ambito del WP4:

Country report on multilevel dynamics – Italy

Abstract ITA Il rapporto rileva che le località italiane oscillano tra la completa autonomia politica e la totale dipendenza economica dai livelli più alti di governo. Nello specifico, gli enti locali non hanno né obblighi istituzionali né risorse economiche specifiche nel campo dell’integrazione dei migranti. Di conseguenza, le politiche di integrazione locale che coinvolgono i migranti post-2014 dipendono generalmente dalla volontà e dalla capacità degli attori locali di partecipare con successo ai bandi di progetto emessi dai livelli più alti di governo. Questa dipendenza da specifiche procedure competitive aumenta l’impatto dell’orientamento politico dei governi locali sulle politiche di integrazione, aumentando la rilevanza della disponibilità delle autorità locali a prendere iniziative per quanto riguarda l’integrazione dei migranti post-2014. Infatti, nelle località progressiste (Cuneo, Avigliana e Siracusa), il comune mostra un approccio proattivo nell’attrarre fondi per l’integrazione attraverso progetti, mentre questo non è il caso nelle località con amministrazioni locali conservatrici (Novara, Caltagirone e Acate). La dipendenza dalle chiamate dà forma anche a reti di governance che sono in gran parte basate su progetti con ONG professionali e di volontariato che gestiscono la grande maggioranza dei servizi rivolti ai migranti post-2014, sia per conto proprio che per conto di enti pubblici, mentre i servizi di welfare tradizionali svolgono un ruolo importante. ruolo minore con poche eccezioni. Sebbene la dimensione e la densità delle reti di governance varino da una località all’altra, la marginalità della comunità imprenditoriale e delle organizzazioni migranti emerge in tutte le località target. ENG The report finds that Italian localities swing between complete political autonomy from and total economic dependence on the higher levels of government. Specifically, local authorities have neither institutional obligations nor specific economic resources in the field of migrant integration. As a result, local integration policies involving post-2014 migrants generally depend on the local actors’ will and ability to successfully participate in the calls for projects issued by the higher levels of government. This dependence on specific competitive procedures enhances the impact of local governments’ political orientation on integration policies by increasing the relevance of local authorities’ availability to take initiative with regard to post-2014 migrant integration. Indeed, in the progressive localities (Cuneo, Avigliana and Siracusa), the municipality shows a proactive approach towards attracting funds for integration through projects whereas this is not the case in localities with conservative local administrations (Novara, Caltagirone and Acate). The dependence on calls also shapes governance networks that are largely project-based with professional and voluntary-based NGOs managing the large majority of services addressing post-2014 migrants, either on their own or on behalf of public entities, whereas mainstream welfare services play a minor role with few exceptions. Although the size and density of governance networks vary across localities, the marginality of the business community and of migrant organisations emerges in all the target localities.

a cura di:
Eleonora Milazzo
Ricercatrice
Orlando De Gregorio
Ricercatore
AREE TEMATICHE
PROGETTO
TAG
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FIERI SEGNALA
Country report on multilevel dynamics – Italy
24 Ottobre 2022

Segnaliamo che nell’ambito del progetto Whole-COMM sono appena stati pubblicati i primi 20 Rapporti Paese su politiche di integrazione, dinamiche multilivello e accesso dei migranti ai servizi pubblici. I 20 rapporti nazionali mostrano la ricchezza della ricerca sul campo e analizzano i dati raccolti in 49 località di 8 paesi dell’UE (Austria, Belgio, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Spagna e Svezia) e 2 paesi extra-UE (Turchia e Canada).

In particolare, segnaliamo il report sull’Italia, prodotto dai ricercatori di FIERI nell’ambito del WP4:

Country report on multilevel dynamics – Italy

Abstract ITA Il rapporto rileva che le località italiane oscillano tra la completa autonomia politica e la totale dipendenza economica dai livelli più alti di governo. Nello specifico, gli enti locali non hanno né obblighi istituzionali né risorse economiche specifiche nel campo dell’integrazione dei migranti. Di conseguenza, le politiche di integrazione locale che coinvolgono i migranti post-2014 dipendono generalmente dalla volontà e dalla capacità degli attori locali di partecipare con successo ai bandi di progetto emessi dai livelli più alti di governo. Questa dipendenza da specifiche procedure competitive aumenta l’impatto dell’orientamento politico dei governi locali sulle politiche di integrazione, aumentando la rilevanza della disponibilità delle autorità locali a prendere iniziative per quanto riguarda l’integrazione dei migranti post-2014. Infatti, nelle località progressiste (Cuneo, Avigliana e Siracusa), il comune mostra un approccio proattivo nell’attrarre fondi per l’integrazione attraverso progetti, mentre questo non è il caso nelle località con amministrazioni locali conservatrici (Novara, Caltagirone e Acate). La dipendenza dalle chiamate dà forma anche a reti di governance che sono in gran parte basate su progetti con ONG professionali e di volontariato che gestiscono la grande maggioranza dei servizi rivolti ai migranti post-2014, sia per conto proprio che per conto di enti pubblici, mentre i servizi di welfare tradizionali svolgono un ruolo importante. ruolo minore con poche eccezioni. Sebbene la dimensione e la densità delle reti di governance varino da una località all’altra, la marginalità della comunità imprenditoriale e delle organizzazioni migranti emerge in tutte le località target. ENG The report finds that Italian localities swing between complete political autonomy from and total economic dependence on the higher levels of government. Specifically, local authorities have neither institutional obligations nor specific economic resources in the field of migrant integration. As a result, local integration policies involving post-2014 migrants generally depend on the local actors’ will and ability to successfully participate in the calls for projects issued by the higher levels of government. This dependence on specific competitive procedures enhances the impact of local governments’ political orientation on integration policies by increasing the relevance of local authorities’ availability to take initiative with regard to post-2014 migrant integration. Indeed, in the progressive localities (Cuneo, Avigliana and Siracusa), the municipality shows a proactive approach towards attracting funds for integration through projects whereas this is not the case in localities with conservative local administrations (Novara, Caltagirone and Acate). The dependence on calls also shapes governance networks that are largely project-based with professional and voluntary-based NGOs managing the large majority of services addressing post-2014 migrants, either on their own or on behalf of public entities, whereas mainstream welfare services play a minor role with few exceptions. Although the size and density of governance networks vary across localities, the marginality of the business community and of migrant organisations emerges in all the target localities.

a cura di:
Eleonora Milazzo
Ricercatrice
Orlando De Gregorio
Ricercatore
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24 Ottobre 2022

Segnaliamo che nell’ambito del progetto Whole-COMM sono appena stati pubblicati i primi 20 Rapporti Paese su politiche di integrazione, dinamiche multilivello e accesso dei migranti ai servizi pubblici. I 20 rapporti nazionali mostrano la ricchezza della ricerca sul campo e analizzano i dati raccolti in 49 località di 8 paesi dell’UE (Austria, Belgio, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Spagna e Svezia) e 2 paesi extra-UE (Turchia e Canada).

In particolare, segnaliamo il report sull’Italia, prodotto dai ricercatori di FIERI nell’ambito del WP4:

Country report on multilevel dynamics – Italy

Abstract ITA Il rapporto rileva che le località italiane oscillano tra la completa autonomia politica e la totale dipendenza economica dai livelli più alti di governo. Nello specifico, gli enti locali non hanno né obblighi istituzionali né risorse economiche specifiche nel campo dell’integrazione dei migranti. Di conseguenza, le politiche di integrazione locale che coinvolgono i migranti post-2014 dipendono generalmente dalla volontà e dalla capacità degli attori locali di partecipare con successo ai bandi di progetto emessi dai livelli più alti di governo. Questa dipendenza da specifiche procedure competitive aumenta l’impatto dell’orientamento politico dei governi locali sulle politiche di integrazione, aumentando la rilevanza della disponibilità delle autorità locali a prendere iniziative per quanto riguarda l’integrazione dei migranti post-2014. Infatti, nelle località progressiste (Cuneo, Avigliana e Siracusa), il comune mostra un approccio proattivo nell’attrarre fondi per l’integrazione attraverso progetti, mentre questo non è il caso nelle località con amministrazioni locali conservatrici (Novara, Caltagirone e Acate). La dipendenza dalle chiamate dà forma anche a reti di governance che sono in gran parte basate su progetti con ONG professionali e di volontariato che gestiscono la grande maggioranza dei servizi rivolti ai migranti post-2014, sia per conto proprio che per conto di enti pubblici, mentre i servizi di welfare tradizionali svolgono un ruolo importante. ruolo minore con poche eccezioni. Sebbene la dimensione e la densità delle reti di governance varino da una località all’altra, la marginalità della comunità imprenditoriale e delle organizzazioni migranti emerge in tutte le località target. ENG The report finds that Italian localities swing between complete political autonomy from and total economic dependence on the higher levels of government. Specifically, local authorities have neither institutional obligations nor specific economic resources in the field of migrant integration. As a result, local integration policies involving post-2014 migrants generally depend on the local actors’ will and ability to successfully participate in the calls for projects issued by the higher levels of government. This dependence on specific competitive procedures enhances the impact of local governments’ political orientation on integration policies by increasing the relevance of local authorities’ availability to take initiative with regard to post-2014 migrant integration. Indeed, in the progressive localities (Cuneo, Avigliana and Siracusa), the municipality shows a proactive approach towards attracting funds for integration through projects whereas this is not the case in localities with conservative local administrations (Novara, Caltagirone and Acate). The dependence on calls also shapes governance networks that are largely project-based with professional and voluntary-based NGOs managing the large majority of services addressing post-2014 migrants, either on their own or on behalf of public entities, whereas mainstream welfare services play a minor role with few exceptions. Although the size and density of governance networks vary across localities, the marginality of the business community and of migrant organisations emerges in all the target localities.

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Eleonora Milazzo
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